Devi modificare una CILA già presentata? Scopri come funziona la CILA in variante a Milano, tempi e costi. Preventivo gratuito in 24h.
Cos’è l’accesso agli atti edilizi
L’accesso agli atti edilizi è la procedura che permette di ottenere in visione o in copia la documentazione tecnica depositata in Comune per un determinato immobile: dal titolo edilizio originario (licenza, concessione o autorizzazione) alle modifiche e ai condoni presentati negli anni successivi.
A Milano la richiesta si presenta oggi in via telematica, tramite il portale InPratica, accedendo con identità digitale (SPID o CIE). In base al periodo e alla zona in cui si trova l’immobile, la pratica può essere gestita dagli uffici centrali del Comune, dai Municipi decentrati o, per gli atti più risalenti, dall’Archivio Storico Civico.
Quando serve l’accesso agli atti
Per verificare che l’immobile che stai per comprare sia stato costruito e modificato in modo conforme, evitando sorprese al rogito.
Per ricostruire lo “stato legittimo” dell’immobile, oggi richiesto nella modulistica CILA e SCIA, e capire cosa è stato autorizzato in passato.
Per verificare se una difformità tra stato di fatto e titoli depositati è sanabile e con quale pratica.
Quando la documentazione dell’immobile non è più reperibile e va ricostruita direttamente dagli archivi comunali.
Cosa offriamo
Seguiamo l’intera procedura al posto tuo, dalla richiesta della delega fino alla consegna e lettura tecnica dei documenti ottenuti.
Verifica preliminare
Raccogliamo indirizzo, dati catastali e periodo di riferimento per individuare l’ufficio competente (Comune, Municipio o Archivio Storico).
Presentazione istanza
Inoltriamo la richiesta di accesso atti tramite il portale InPratica, con delega se non sei il proprietario dell’immobile.
Ritiro e lettura tecnica
Ritiriamo la documentazione e te ne spieghiamo il contenuto: cosa è stato autorizzato e cosa eventualmente manca.
Documenti necessari per presentare la richiesta
- 1Indirizzo esatto dell’immobileVia e numero civico, ed eventuale scala/interno.
- 2Dati catastaliFoglio, mappale e subalterno, se disponibili.
- 3Documento d’identità del richiedenteNecessario per l’accesso tramite SPID o CIE.
- 4Titolo che giustifica la richiestaEs. proposta d’acquisto, contratto preliminare, o titolo di proprietà, quando l’accesso non è richiesto direttamente dal proprietario.
- 5Delega, se non sei il proprietarioNecessaria una procura firmata dal proprietario per richiedere gli atti per suo conto.
Da sapere: per gli atti di fabbrica precedenti al 1928 la competenza non è del Comune ma dell’Archivio Storico Civico e della Biblioteca Trivulziana. Ti aiutiamo a capire, caso per caso, a quale archivio rivolgerci.
Tempi e costi indicativi
Il Comune di Milano applica diritti di segreteria fissi in base al tipo di atto richiesto, a cui si aggiunge l’onorario del tecnico per la gestione della pratica e la lettura dei documenti ottenuti.
| Voce | Importo indicativo |
|---|---|
| Diritti di segreteria — atti di fabbrica | Dipende dal Comune |
| Diritti di segreteria — modifiche successive | Dipende dal Comune |
| Onorario tecnico per gestione pratica e lettura atti | a partire da € 200 |
I diritti di segreteria sono stabiliti da ciascun Comune e vanno verificati caso per caso; l’onorario del tecnico varia in base al numero di atti da recuperare e alla complessità della lettura tecnica.
Accesso Atti — Singolo Immobile
- Presentazione istanza su InPratica
- Ritiro documentazione
- Lettura tecnica di sintesi
Accesso Atti + Verifica di Conformità
- Tutto il pacchetto base
- Confronto con lo stato di fatto
- Relazione scritta su difformità riscontrate
Devi recuperare gli atti edilizi del tuo immobile a Milano?
Ce ne occupiamo noi: individuiamo l’ufficio competente, presentiamo la richiesta e ti spieghiamo cosa c’è scritto nei documenti ottenuti.
Richiedi il preventivo gratuitoDomande frequenti sull’accesso agli atti
Le risposte ai dubbi più comuni su chi può richiedere gli atti, tempi e documenti necessari.
Chi può richiedere l’accesso agli atti edilizi?
Di norma il proprietario dell’immobile. Chi non è proprietario — ad esempio un potenziale acquirente — può presentare la richiesta dimostrando un interesse concreto e attuale, oppure farsi rilasciare una delega dal proprietario.
Quanto tempo serve per ottenere gli atti?
I tempi dipendono dall’ufficio competente, dal periodo storico della pratica e dal carico di lavoro degli archivi. Le pratiche più recenti, gestite tramite il portale InPratica, sono generalmente più rapide di quelle da recuperare in archivio cartaceo.
Qual è la differenza tra accesso agli atti e visura catastale?
La visura catastale riguarda i dati fiscali dell’immobile registrati all’Agenzia delle Entrate. L’accesso agli atti edilizi riguarda invece i titoli e le pratiche depositate in Comune, che attestano cosa è stato effettivamente autorizzato dal punto di vista urbanistico.
Serve l’accesso agli atti per vendere casa?
Non è sempre obbligatorio, ma è fortemente consigliato prima di una compravendita: permette di verificare la piena conformità urbanistica dell’immobile ed evitare contestazioni al momento del rogito.
Cosa succede se l’immobile è stato costruito prima del 1928?
In questi casi la richiesta non va rivolta al Comune ma all’Archivio Storico Civico e alla Biblioteca Trivulziana, che conservano gli atti più risalenti.